Lo sapevate che?

Prima di “infatti” e “tuttavia” andrebbe messo almeno un punto e virgola, e non una semplice virgola

Infatti e tuttavia sono connettivi e segnali discorsivi (cioè elementi che servono a collegare tra loro parti di testo: cfr. qui) che indicano una brusca frattura semantica con quanto precede (o per fornire una spiegazione, o per rettificare quanto già detto); pertanto (anche pertanto appartiene alla medesima categoria) non basta una virgola prima di essi; sarebbe meglio un punto… continua a leggere

Lo sapevate che?

“Decade” non vuol dire ‘dieci anni’, bensì ‘dieci giorni’

Il termine decade deriva dal latino, che a sua volta lo riprende dal greco, col significato di ‘periodo di dieci giorni’. Tuttavia, su pressione dell’inglese, lingua nella quale il termine decade significa ‘decennio’, in talune forme di scritto (ad esempio quello burocratico) o di parlato scarsamente sorvegliato, il termine, per calco semantico, passa a significare ‘decennio’ anche… continua a leggere

Lo sapevate che?

Dopo “se” può essere utilizzato anche il condizionale, e non soltanto il congiuntivo

Dato che il condizionale esprime probabilità, dubbio e anche posteriorità rispetto a un’azione già svolta («da piccolo, mi domandavo se sarei diventato un medico e un ingegnere, da grande»), spesso, nelle interrogative indirette, la congiunzione subordinante se può reggere un condizionale, presente o passato: «non mi si diede certezza se sarebbe venuto» (Verga).

Lo sapevate che?

Il gerundio andrebbe utilizzato soltanto (o quasi) se ha lo stesso soggetto del verbo della proposizione reggente

Il modo gerundio, essendo un modo indefinito (come l’infinito e il participio), ovvero essendo impiegato soltanto in proposizioni implicite, non possiede di norma un soggetto espresso, ma soltanto sottinteso. Per questa ragione, il soggetto di un modo indefinito non può che essere lo stesso del verbo reggente. Per esempio, in «lavoro per vivere», il soggetto… continua a leggere

Lo sapevate che?

L’imperfetto può essere usato anche per esprimere un’azione futura

Analogamente al futuro (vedi qui), anche l’imperfetto può avere un valore modale epistemico, e pertanto può essere utilizzato anche per esprimere un’azione che non si è ancora svolta: «ho pensato che potevamo andare con una macchina sola, così evitiamo tutto il traffico che ci sarà domani»; «volevo chiederti un favore». L’imperfetto con valore modale è… continua a leggere