Donatella Barazzetti è Sociologa, già Professoressa associata di Sociologia generale presso l’Università della Calabria dove ha insegnato Politiche per le Pari Opportunità e Studi sulla costruzione sociale del genere. Le sue ricerche riguardano la costruzione sociale delle differenze di genere con particolare riferimento ai mutamenti dei ruoli sessuali, alla trasmissione generazionale, alle rappresentazioni soprattutto tra le giovani generazioni; i processi di costruzione dei Women’s Studies in Italia e in Europa, e le implicazioni del rapporto tra Women’s studies, tramissione generazionale e didattica. Tra le sue pubblicazioni su questi temi: “A confronto con il ‘genere’”, in Carmen Leccardi (a cura di), Tra i generi. Rileggendo le differenze di genere, di generazione, di orientamento sessuale, Guerini, Milano, 2002; “Donne sull’orlo del lavoro di cura”, in Elisabetta Ruspini (a cura di). Donne e uomini che cambiano, Guerini, Milano, 2005 (con Giovanna Vingelli); C’è posto per me? Lavoro e cura nella società del non lavoro, Guerini, Milano, 2007.

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Franca Bimbi  è Sociologa, già Professoressa Ordinaria di Sociologia presso l’Università di Padova. È specialista di Sociologia della famiglia e Studi di genere. È stata coordinatrice del Dottorato in Scienze sociali e dei Gruppi di ricerca “Genere, cittadinanza e migrazioni”, “Cibo, Culture, Società”, “Violenza di Genere”. Tra il 1994 e il 2006, come assessora al Comune di Venezia, durante le sindacature di Massimo Cacciari, ha diretto il Centro Donna, il Centro Antiviolenza e l’Osservatorio Lgbt. È stata eletta alla Camera dei Deputati nella XIV e XV Legislatura. È stata presidente della Commissione politiche dell’Unione europea della Camera.

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Alessandra Brivio è professoressa associata all’Università di Milano Bicocca dove insegna Antropologia culturale e Antropologia delle religioni. Da diversi anni svolge attività di ricerca in Togo, Benin e Ghana, concentrandosi in particolare sulle religioni locali, la memoria e la storia della schiavitù. Ha pubblicato saggi in Italia e all’estero e i volumi Il vodu in Africa. Metamorfosi di un culto, Roma, Viella, 2012; Italiani in Ghana. Storia e antropologia di una migrazione 1900-1946, Roma, Viella, 2013; Donne, emancipazione e marginalità. Antropologia della schiavitù e della dipendenza in Ghana, Milano, Meltemi, 2019.

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Milly Buonanno è stata Professoressa ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi nella Sapienza Università di Roma e ha insegnato in precedenza nelle Università di Salerno e di Firenze. E’ co-responsabile scientifico dell’Unità di ricerca Ge.M.Ma.-Gender and Media Matters (2010-) istituita nel Dipartimento CORIS della Sapienza; ha fondato e dirige l’Osservatorio della Fiction Italiana (OFI, 1988-); è associate editor del Journal of Italian Cinema & Media Studies, e fa parte del comitato editoriale di numerose riviste internazionali. Ha svolto ricerche e scritto su teoria e storia della televisione, fiction televisiva, giornalismo, ed è stata la pioniera dei feminist media studies in Italia (1975-). Le sue principali pubblicazioni degli anni 2000 includono: The Age of Television (Intellect, 2008); Italian TV Drama and Beyond (Intellect, 2012); The Sage Handbook of Television Studies (Sage, 2014, co-edito con Manuel Alvarado, Herman Gray e Toby Miller); le collection Il prisma dei generi (FrancoAngeli, 2014), Television Antiheroines (Intellect, 2017), Genere e media: non solo immagini (FrancoAngeli, 2020, co-edito con Franca Faccioli). E’ co-editor con Franca Faccioli del numero speciale del Journal of Italian Cinema & Media Studies di prossima pubblicazione nel 2022, che presenta le ultime ricerche su genere e media effettuate nell’ambito del gruppo Ge.M.Ma.

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Giuseppina Cersosimo è professoressa Ordinaria di Sociologia Generale presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali, Università degli Studi di Salerno. Dal 2012 – al gennaio 2019 è stata segretaria dell’OGEPO – Osservatorio interdipartimentale per la diffusione degli Studi di Genere e la cultura delle Pari Opportunità. Tra i suoi principali interessi di ricerca: la teoria sociologica, con particolare attenzione all’Interazionismo Simbolico; la ricerca qualitativa; la sociologia della salute e della medicina; genere e identità. Tra le sue pubblicazioni: In the Time of COVID-19: Love and Transformations in the Family Italian Sociological Review (2020). Women and Health Promotion: Implications for Obesity Prevention in the Family and Beyond, Italian Journal of Sociology of Education (2020); Narrated Communication, Research Methods Foundations, Sage, London (2020); Le donne nella sociologia di William I. Thomas. Testi Scelti. Napoli Liguori (2019); Double-Edged Intimate Relationships. When Violence has a Complicity between Victim and Executioner BUT. Series VII Social Sciences. Law. (2019); Society and violentization: some general remarks, Sociologia.Vol. 3. (2018).

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Stefano Ciccone partecipa a Maschile Plurale, rete di gruppi di riflessione critica sul maschile e di iniziativa di uomini contro la violenza e gli stereotipi di genere. PhD in Sociologia presso l’Università di Genova con una ricerca su: Retoriche e rappresentazioni nell’esperienza maschile del mutamento delle relazioni tra sessi e generi.  Nel 2007 ha contribuito a promuovere l’omonima associazione nazionale che raccoglie la rete di gruppi maschili esistenti. Partecipa a gruppi di riflessione e ricerca di donne e uomini sui ruoli e le rappresentazioni sociali di genere. Nel 2019 ha pubblicato “Maschi in crisi? Una strada oltre la frustrazione e il rancore, con l’editore Rosenberg & Sellier. Nel 2009 ha pubblicato con l’editore Rosenberg & Sellier il libro “Essere maschi. Tra potere e libertà”,  nel 2011 “Il legame insospettabile tra amore e violenza” con Lea Melandri ,C&P Adver Effigi Editore. Componente del GEV ANVUR: Gruppo Esperti Valutatori per le attività di Terza Missione degli Atenei ed Enti Pubblici di Ricerca italiani 2001-2014. Componente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità del tavolo tecnico per la redazione del Piano Strategico Nazionale di contrasto alla violenza maschile contro le donne.

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Fabio Corbisiero è professore Associato di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove è Coordinatore dell’Osservatorio LGBT e di OUT (Osservatorio Universitario sul Turismo). Tra i suoi interessi di ricerca: genere, identità sessuale, comunità LGBT, turismo, città. È componente del Consiglio scientifico di AIS Studi di Genere dal 2013. Dal 2016 dirige “Fuori Luogo. Rivista di Sociologia del territorio, turismo, tecnologia”.

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Roberta Teresa Di Rosa è professoressa associata di Sociologia delle migrazioni e dello sviluppo e di Servizio sociale internazionale; coordinatrice dei Cds L39 e Lm-87 in Servizio sociale, Dipartimento Culture e società, Università di Palermo. È membro del Consiglio dei docenti del Dottorato in Estudios Migratorios dell’Instituto de Migraciones dell’Universidad de Granada e del Dottorato in Dinamica dei sistemi dell’Università di Palermo. Per l’Università di Palermo ha partecipato ed è attualmente impegnata in programmi di ricerca nazionali e internazionali sull’integrazione sociale dei migranti e sulle pratiche di accoglienza. Tra le sue pubblicazioni più recenti: “International Social Work: Professional Debates about Global and Local Practices” (in V. Favarò e S. Marcenò, Rethinking Borders Decolonizing Knowledge and Categories, UnipaPress, 2021);“Social Work with Refugees and Migrants in Italy” (in R. Roßkopfe K. Heilmann, International Social Work and Forced Migration, Verlag Barbara Budrich, 2021).

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Franca Faccioli  già professoressa ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale di Sapienza, Università di Roma. Presso questo Dipartimento ha insegnato Comunicazione Pubblica e Comunicazione sociale e istituzionale. Suoi campi di studio sono la comunicazione delle amministrazioni pubbliche, il rapporto tra comunicazione, governance, civic e public engagement, la comunicazione sociale, genere e rappresentazione sociale dei problemi pubblici. Tra le sue pubblicazioni: #DistantiMaUniti: la comunicazione pubblica tra innovazioni e fragilità alla ricerca di una ridefinizione, in H-ermes. Journal of Communication H-ermes, J. Comm. 17 (2020), 27-72 (con Lucia D’Ambrosi, Gea Ducci e Alessandro Lovari); Civic Collaboration and Urban Commons. Citizen’s Voices on a Public Engagement Experience in an Italian City, in “PACO”, Issue 13(2) 2020: 1132-1151 (con Roberta Bartoletti); Genere e media: non solo immagini. Soggetti, politiche, rappresentazioni (coedito con Milly Buonanno) (2020), Franco Angeli, Milano; Le professioni intellettuali nello spazio pubblico tra crisi, innovazione e nuove identità. Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, (coedito con Barbara Mazza); Public Engagement, Local Policies and Citizens’ Participation: An Italian Case Study of Civic Collaboration, in “Social Media + Society” July-December 2016 (con Roberta Bartoletti) pp. 1-11; Comunicazione pubblica e cultura del servizio. Modelli, attori, percorsi, Carocci Roma (2000, 7° ediz. 2007). E’co-editor con Milly Buonanno del numero speciale del Journal of Italian Cinema & Media Studies di prossima pubblicazione nel 2022, che presenta le ultime ricerche su genere e media effettuate nell’ambito dell’Unità di ricerca Ge.M.Ma. (Gender and Media Matters, Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale di Sapienza.

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Silvia Galdi è professoressa Associata di Psicologia sociale presso Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli. Svolge attività ricerca nelle aree degli atteggiamenti e della cognizione sociale. Si occupa di stereotipi di genere, a livello implicito ed esplicito, nei bambini, e le componenti implicite dei processi di identificazione con l’ingroup e di autostereotipizzazione nei membri dei gruppi di minoranza. Fa parte inoltre di un gruppo di ricerca che si occupa di molestie sessuali.

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Vera Gheno  sociolinguista, traduttrice dall’ungherese e divulgatrice, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca e per quattro anni con la casa editrice Zanichelli. Ha insegnato come docente a contratto all’Università di Firenze per 18 anni; da settembre 2021 è ricercatrice di tipo A presso la stessa istituzione. Nel 2021 ha pubblicato “Trovare le parole. Abbecedario per una comunicazione consapevole” (con Federico Faloppa, Edizioni Gruppo Abele) e “Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole (Einaudi)”.

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Elisa Giomi è professoressa Associata di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Roma Tre, Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo. Dal 2020  è Commissaria all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) e collaboratrice della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. Nello stesso anno è stata eletta nel board della Sezione “Studi di Genere” dell’AIS-Associazione Italiana di Sociologia. È autrice di 50 pubblicazioniper le principali case editrici italiane (Il Mulino, Carocci, FrancoAngeli) e internazionali (Bloomsbury, Lexington Books, Intellect Books) e per riviste peer-reviewed italiane e straniere (tra cui European Journal of Cultural Studies, IRS-International Review of Sociology, Sociologica-Italian Journal of Sociology on Line, Studi Culturali, Problemi dell’Informazione, AG.AboutGender-International Journal of Gender Studies on Line). Sul tema “gender e media” ha coordinato progetti europei e internazionali, ha co-coordinato il gruppo di ricerca incaricato dalla Rai sul Monitoraggio della figura femminile nella programmazione Rai, ha svolto attività di ricerca nell’ambito di network europei come il Women’s studies network di Ecrea (European communication and association research). Nel comitato editoriale della rivista AG. AboutGender, rivista internazionale di studi di genere, Giomi svolge attività di formazione sulla corretta narrazione della violenza di genere per operatori della comunicazione e delle industrie culturali (Ordine dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa), e su prevenzione e contrasto della violenza di genere per numerosi enti pubblici e privati.

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Fabrizia Giuliani insegna filosofia del linguaggio e studi di genere presso La Sapienza Università di Roma. Si occupa principalmente di filosofia del linguaggio – rapporti tra il linguaggio, l’etica e la politica – comunicazione, studi delle donne e di genere. Ha insegnato Linguistica, Semiotica e Filosofia del Linguaggio in diverse Università italiane – Ferrara, Siena Stranieri, Cosenza -, ha pubblicato saggi in diverse lingue pubblicati per Carocci, Einaudi, Mondadori, Enciclopedia Italiana Treccani, Mardaga, Il Mulino, Collabora con riviste italiane e internazionali – Ethics and Politics, Die Philosphin, Nuovi Argomenti, Reset, Italiani Europei, DWF. Già Visiting Scholar e Fulbright Fellow a Harvard, è stata Parlamentare nella scorsa legislatura presso la Commissione giustizia dove ha seguito, anche come relatrice e delegata presso il Parlamento europeo, i principali provvedimenti relativi al varo della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (cd. Convenzione d’Istanbul). Tra le sue pubblicazioni: Espressione ed ethos, il linguaggio nella filosofia di Benedetto Croce (2002), Il logos nella polis (2008) Mit worten (2004), Qualcosa è cambiato (2006), Il tempo – e l’uso – della memoria (2007), Il peso delle parole (2007), The weight of words (2008), Linguaggi di genere (2009), Le parole, i concetti, l’esperienza. Studio sulla semantica di ‘vita’ (2010), La forza del linguaggio (2012), Croce e i paradossi della comunicazione (2013), La lingua di Gentile (2016), Il dovere di farsi capire (2018), Strategia per il contrasto alla violenza (2019), Le parole per dirlo. Il racconto della violenza nella lingua del giudice (2021).

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Luigi Gui è professore associato di Sociologia generale nel Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Trieste. Phd in Sociologia, teoria e metodologia del servizio sociale. Abilitato professore universitario di I fascia. Insegna Metodi e tecniche del servizio sociale, nel corso di laurea L39 in Scienze del servizio sociale e Teorie del servizio sociale e politiche sociali, nel Corso di laurea magistrale LM87 in Servizio sociale, politiche sociali, programmazione e gestione dei servizi, dell’università degli studi di Trieste. Membro del collegio docenti del dottorato di ricerca in Social work and personal social services all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Membro del consiglio scientifico della sezione Politica Sociale dell’Associazione Italiana di Sociologia – AIS. Tra i principali interessi scientifici: gli attuali sviluppi di politica sociale; pratiche e processi d’aiuto con particolare riferimento alle condizioni di grave emarginazione, teoria ed epistemologia del servizio sociale, processi di costruzione del sapere teorico-pratico nelle professioni d’aiuto.

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Maria Belén Hernández Gonzalez è professoressa Ordinaria di Filologia italiana e Direttrice del Dipartimento di Filologia francese, romanza, italiana e araba all’Università di Murcia (Spagna), dove insegna corsi presso il GEF e il master MUTE. Coordina il Teaching Innovation Group sulla lingua e cultura italiana, francese e araba (GID 23). I suoi principali temi di ricerca sono la saggistica italiana contemporanea, gli studi di genere e la traduzione di testi letterari. Ha pubblicato numerosi lavori sulla traduzione di dialettalismi, termini politicamente corretti e tabù, nonché sul multilinguismo e l’interculturalità.Tra le sue pubblicazioni: Qué traducir y el porqué de lo no traducido (2006); La traducción, lengua franca de la cultura (2004); Political Correctness and Racist and Sexist Language: A Spanish Perspective (2008); Los traductores de sí mismos en la representación de las identidades culturales (2007). Ha co-curato i libri su donne e scrittura: La mela proibita. Saggi e pensieri di scrittrici del Novecento (2015), Mujeres de letras: pioneras en el arte, el ensayismo y la educación (2016), Ausencias presentes. Autoras críticas de la literatura italiana (2017), Mujeres con luz (2017), Mujer y transmedialidad y Palabras con rostro. Mujer y ensayo periodístico (2020).

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Edoardo Lombardi Vallauri è professore Ordinario di Linguistica Generale all’università Roma Tre. Si è occupato soprattutto di linguistica generale, linguistica giapponese, linguistica italiana, comunicazione persuasiva, linguaggio e cervello. Fra i suoi lavori scientifici, La sintassi dell’informazione (Bulzoni), Grammatica funzionale delle avverbiali italiane (Carocci), La struttura informativa dell’enunciato (La Nuova Italia), La struttura informativa. Forma e funzione negli enunciati linguistici (Carocci). Non sono rivolti ai soli addetti ai lavori Parlare l’italiano (Il Mulino), La linguistica in pratica (Il Mulino), Capire la mente cattolica (Le Lettere), Semplificare. Micro-filosofie del quotidiano (Eri-Rai & AUP), Parole di giornata (con Giorgio Moretti, Il Mulino), Onomatopea e fonosimbolismo (con Luca Nobile, Carocci), La lingua disonesta (Il Mulino), Ancora bigotti (Einaudi). Collabora con Il Mulino e con Micromega. È stato ideatore e conduttore della trasmissione Castelli in Aria (Rai Radio Tre). È ideatore e direttore del sito web rightpronunciation.com per la pronuncia dei nomi propri internazionali, del sito oppp.it (Osservatorio Permanente sulla Pubblicità e la Propaganda), e Principal Investigator del progetto IMPAQTS: Implicit Manipulation in Politics – Quantitatively Assessing the Tendentiousness of Speeches – PRIN 2017, n. 2017STJCE9 (https://impaqts.it/).

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Anne Maass è professoressa Ordinaria di Psicologia Sociale presso l’Università di Padova. È stata visiting scholar in diverse università estere tra cui Arizona State University, UC Davis e la New School a NY in USA, le Università di Mannheim e di Heidelberg in Germania, e la Griffith University in Australia. Tra i suoi interessi di ricerca: intersezione tra linguaggio e cognizione sociale. Da una prospettiva sociale e psicologica, si occupa di indagare come i differenti aspetti del linguaggio (tra cui caratterizzazione di genere, direzione della scrittura o pronuncia) influenzano il modo con cui pensiamo agli individui e ai gruppi. È inoltre interessata agli effetti della reificazione nei media delle immagini delle donne e degli effetti degli stereotipi di genere sulle performance.

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Lea Melandri è giornalista, attivista, saggista e insegnante. Dagli anni settanta è stata un’attivista del movimento delle donne. Ha scritto diversi libri, tra i quali L’infamia originaria, edizioni L’erba voglio 1977 (Manifestolibri 1997); Come nasce il sogno d’amore, Rizzoli 1988 (ristampato da Bollati Boringhieri, 2002); Lo strabismo della memoria, La Tartaruga edizioni 1991; La mappa del cuore, Rubbettino 1992; Migliaia di foglietti, Moby Dick 1996; Una visceralità indicibile. La pratica dell’inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta, Fondazione Badaracco, Franco Angeli editore 2000; Le passioni del corpo. La vicenda dei sessi tra origine e storia, Bollati Boringhieri 2001; Preistorie. Di cronaca e d’altro, Filema 2004; cura e posfazione di: Manuela Fraire e Rossana Rossanda, La perdita, Bollati Boringhieri 2008. Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà, Bollati Boringhieri, 2011. Ha tenuto rubriche di posta su diversi giornali: “Ragazza In”, “Noi donne”, “Extra Manifesto”, “L’Unità”. Collaboratrice della rivista “Carnet” e di altre testate, ha diretto, dal 1987 al 1997, la rivista “Lapis. Percorsi della riflessione femminile”, di cui ha curato, insieme ad altre, l’antologia Lapis. Sezione aurea di una rivista, Manifestolibri 1998. Dal 2011 è presidente della Libera Università delle Donne di Milano, di cui è stata promotrice fin dal 1987.

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Berardino Palumbo, di origini pugliesi, è vissuto e ha studiato tra Frosinone (Liceo) e Roma (Università La Sapienza) dove si è laureato in etnologia nel 1984 ed ha conseguito il Dottorato in Etnoantropologia nel 1992. Dal 1994 insegna presso l’Università di Messina dove, dal 2004, è Professore ordinario di Antropologia Sociale. Ha collaborato con l’Istituto per l’Enciclopedia Italiana E. Treccani e ha svolto attività di valutazione per l’ANVUR (membro esperto valutatore per la VQR 2010-2012). Ha svolto ricerche etnografiche in Ghana (Western Region), in Nord America (USA e Canada) e in Italia (Campania, Sicilia e, attualmente, Puglia). Tra i suoi interessi più recenti l’analisi dei processi di patrimonializzazione, delle politiche di oggettivazione culturale, dei rapporti tra patrimonializzazione e governance neoliberista, lo studio dei rapporti tra mafia e rituali festivi, l’antropologia delle istituzioni e dello Stato nazione, l’analisi dei nessi tra religione e politica. Oltre a sette monografie (Madre-Madrina, Angeli 1991, Identità nel tempo, Argo 1997, L’UNESCO e il Campanile, Meltemi 2003, Politiche dell’inquietudine, Le Lettere 2009, Lo strabismo della DEA. Antropologia, accademia e società in Italia, Museo Pasqualino, Palermo 2018; Piegare i santi. Inchini rituali e pratiche mafiose, Marietti 2020), Lo sguardo inquieto. Etnografia tra scienza e narrazione, Bologna, Marietti 2020) ha pubblicato su riviste internazionali (Comparative Studies in Society and History, Journal of Modern Italian Studies, Ethnology, Terrain, Anthropological Quarterly, History and Anthropology) e sulle principali riviste nazionali.

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Maria Giuseppina Pacilli  è professoressa Associata di Psicologia sociale e Psicologia dei media digitali presso l’Università di Perugia dove è Coordinatrice del corso di Laurea triennale in Servizio sociale e corso di laurea magistrale in Politiche e servizi sociali. È co-coordinatrice del gruppo di ricerca Intersezioni di genere del Dipartimento di Scienze politiche e componente del comitato esecutivo della sezione di Psicologia Sociale dell’Associazione Italiana di Psicologia-AIP. È co-editor-in-chief della rivista Psicologia sociale de Il Mulino e della rivista online In-Mind Italia che promuove la diffusione del sapere scientifico psicologico. Fra i suoi volumi, sempre per Il Mulino, Quando le persone diventano cose. Corpo e genere come uniche dimensioni di umanità.

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Francesca Piazza  è professoressa ordinaria di Filosofia e Teoria dei linguaggi presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo di cui, attualmente, è Direttrice. Dal 2016 è Presidente della Società di Filosofia del linguaggio. La sua ricerca riguarda principalmente la retorica e la pragmatica linguistica, con particolare attenzione alla cultura greca antica e alla filosofia aristotelica. Su questi temi ha pubblicato tre monografie: Il corpo della persuasione. L’entimema nella retorica greca (Ed. Novecento, 2000); Linguaggio persuasione, verità. La retorica nel novecento (Carocci, 2004); La Retorica di Aristotele. Introduzione alla lettura (Carocci, 2008). Al momento, il suo interesse è focalizzato soprattutto sul rapporto tra linguaggio e violenza, tema su cui ha pubblicato un volume dal titolo La parola e la Spada. Linguaggio e violenza attraverso l’Iliade (Il Mulino, 2019).

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Barbara Pinelli  è ricercatrice in Antropologia presso l’Università Roma Tre e co-fondatrice del Centro di Ricerca Escapes. Laboratorio di Studi Critici sulle Migrazioni Forzate. Si occupa di migrazioni forzate intersecate a prospettive di genere e femministe, con uno sguardo specifico rivolto alle politiche di confine e ai regimi umanitari agiti nel Sud Europa. I suoi principali temi di ricerca riguardano forme di controllo fisico e morale dei rifugiati; violenza politica e di genere connesse alla memoria, in particolare nella loro perpetuazione lungo le traiettorie di mobilità e nei luoghi di arrivo; tipologie di campo e dei luoghi di confinamento come dispositivi di trattenimento dei rifugiati; relazione fra vulnerabilità politica e agency trasformativa. Ha pubblicato saggi in Italia e all’estero, fra gli ultimi Migranti e Rifugiate. Antropologia, genere, politica (Raffaello Cortina, 2019), Death and salvation of refugee women on European borders: Race, gender and class of bodies and power (Anthropology Today, 2021), Teleologie di emancipazione, senso del sé, trasgressioni. Fratture nella lettura delle biografie violate e dell’azione nelle istanze di protezione (Antropologia, 2021).

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Telmo Pievani è professore Ordinario di Filosofia della scienza, ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Presso lo stesso Dipartimento è anche titolare degli insegnamenti di Bioetica e di Divulgazione naturalistica. Dal 2016 è Delegato del Rettore per la Comunicazione Istituzionale dell’Università degli studi di Padova. Dal 2017 è Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica. Fa parte del Comitato Etico e del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi. Membro del Direttivo dell’Istituto Italiano di Antropologia. È direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, collabora con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri. Tra le sue pubblicazioni: Finitudine. Un romanzo filosofico su fragilità e libertà (2020); Imperfezione (2019); Homo Sapiens e altre catastrofi (2018);  La vita inaspettata (2011). Collabora con “Il Corriere della Sera”, “Le Scienze” e “Micromega”.

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Graziella Priulla è Sociologa, saggista e scrittrice, già Professoressa ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Catania nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. I suoi studi riguardano i mezzi di informazione, la sociologia dei consumi culturali, i linguaggi comunicativi della pubblicità e della politica, esperta di linguaggio e di stereotipi di genere e di violenza.
Tra le sue pubblicazioni sul tema studi di genere: Violate. Sessismo e cultura dello stupro. Villaggio Maori (2019); Parole Tossiche. Cronaca di ordinario sessismo ( 2014); C’è differenza. Identità di genere e linguaggi: storie, corpi, immagini e parole (2015); I caratteri elementari della comunicazione. Laterza. (2009); L’Italia dell’ignoranza (2011).

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Raffaella Rumiati è professoressa Ordinaria di Neuroscienze Cognitive e coordinatrice del Ph.D. in Neuroscienze Cognitive della SISSA di Trieste. È autrice di un centinaio di pubblicazioni specialistiche sulle riviste scientifiche internazionali e capitoli di libri. Oltre alla ricerca scientifica svolge un’intensa attività di divulgazione, collaborando con alcune testate giornalistiche e riviste. Nel 2003 ha ricevuto il “Bessel Prize” (von Humboldt-Stiftung) e nel 2006 il Women in Cognitive Science Mentorship Award per il suo sostegno alla carriera di giovani ricercatrici. Nel 2013 il Comune di Piacenza le ha conferito il “Premio Pulcheria”. Dopo essersi interessata per molti anni all’interazione tra sistema motorio, linguaggio e cognizione, negli ultimi anni gli interessi di Raffaella Rumiati sono volti principalmente allo studio delle operazioni mentali e dei correlati cerebrali associati alla percezione, categorizzazione e scelta del cibo. È inoltre impegnata in un programma di ricerca cha ha al suo centro lo studio di costrutti sociali come gli stereotipi e il pregiudizio. Tra le sue pubblicazioni: Donne e uomini. Si nasce o si diventa? (2010).

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Flaminia Saccà è professoressa Ordinaria di Sociologia dei Fenomeni Politici all’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. E’ presidente del Corso di Laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (SPRI), dell’International Sociological Association (ISA) Research Committee Sociotechnics – Sociological Practices RC26. È stata delegata del Governo italiano all’Helsinki Group on Gender and Innovation della Commissione Europea (2013/2015), Consigliera dell’Associazione Italiana Donne e Scienza (2003-2008); presidente di Filas (Finanziaria della Regione Lazio per l’Innovazione, la Ricerca e lo Sviluppo) (2007-2012). È la responsabile scientifica del progetto Step-Stereotipo e Pregiudizio sostenuto dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra le sue pubblicazioni più recenti sul tema del genere: Women and Politics in Populist Times. A Case Study: the 2018 Electoral Campaign. In: (a cura di): N. Velikaya (Executive Editor), A.A. Golasaeeva, A.N. Moiseeva, Russian Revolutions and Women’s Issue. Ideological Heritage, Political Transformations and New Social Practices, Mosca:Kluch-S, 2018 (con L. Massidda); Gender Discourse in a Populist Election Campaign, in F. Saccà (Ed.), Democracy, Power and Territories, Franco Angeli, Roma, 2018 (con L. Massidda); La rappresentazione sociale della violenza contro le donne, Sociologia, Gangemi, Roma, 1/2021; (a cura di), Stereotipo e pregiudizio. La rappresentazione giuridica e mediatica della violenza di genere, Franco Angeli, Milano, 2021.

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Giovanna Vingelli  è ricercatrice di Sociologia generale all’Università della Calabria, dove insegna “Genere e sviluppo” nel Corso di Laurea magistrale in Scienze sociali per lo sviluppo e la cooperazione. Dal 2011 è Direttora del Centro Interdipartimentale di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria, e dal 2020 è delegata del Rettore alle Pari opportunità. Si è occupata di politiche di genere, bilanci di genere e innovazione istituzionale, violenza contro le donne. Negli ultimi anni, la sua attività di ricerca si è concentrata sui movimenti femministi italiani e transnazionali, con particolare attenzione ai fenomeni di backlash, populismo e antifemminismo.